Antonio Machado

Nei tuoi occhi ricordo

Nei tuoi occhi ricordo

Nei tuoi occhi ricordo le notti dell’estate, nere e senza luna, lungo il mare salato, e splendore di stelle dal cielo nero e basso.

Giorno d’estate

Giorno d’estate

Chi ha fatto il mondo? Chi ha fatto il cigno e l'orso bruno? Chi ha fatto la cavalletta? Questa cavalletta, intendo, quella che è saltata fuori dall'erba, che sta mangiandomi lo zucchero in mano, che muove le mandibole avanti e indietro invece che in su e in giù e si guarda attorno con i suoi occhi enormi e complicati. Ora solleva le zampine chiare e si pulisce il muso, con cura. Ora apre le ali di scatto e vola via. Non so esattamente che cosa sia una preghiera; so prestare attenzione, so cadere nell'erba, inginocchiarmi nell'erba, so starmene beatamente in ozio, so andare a zonzo nei prati, è quel che oggi ho fatto tutto il giorno. Dimmi, che altro avrei dovuto fare? Non è vero che tutto muore prima o poi, fin troppo presto? Dimmi, che cosa pensi di fare della tua unica vita, selvaggia e preziosa?